Quali sono i denti estratti più spesso e per quali motivi?

L’educazione alla cura dentale, a partire dai primi anni di vita, è preludio di buona salute orale in età adulta. Sempre più spesso gli anziani arrivano alla terza età con un numero di denti naturali in bocca molto esiguo e spesso, questo, si deve anche a delle cattive abitudini intraprese da giovanissimi.
I denti vengono sempre più spesso estratti (anche perché purtroppo a volte si preferisce eliminare il problema piuttosto che curarlo).
Ma quali sono i denti più frequentemente estratti e per quali motivi?
Uno studio londinese del Journal of Oral Rehabilitation di agosto 2017 ha approfondito le dinamiche del quesito, tenendo conto di tre fattori: posizione dei denti, cure eseguite e funzionalità masticatoria residua.
I denti che più spesso vengono estratti sono i primi e i secondi molari, seguiti dai secondi premolari. In misura minore, seguono gli incisivi, i canini e i primi premolari.
I motivi per cui vengono più spesso estratti riguardano:
- Malattie paradontali, quindi infezione periapicale e frattura di dente o radice.
- Affollamento dentale non rimediabile mediante metodi ortodontici (apparecchio dentale).
- Denti pericolosamente scheggiati che non possono essere recuperati.
La scoperta più significativa è anche la più sorprendente: si è infatti potuto constatare che nessun dente veniva estratto come il risultato di carie attive.